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SFRATTO PER MOROSITA' - Avv. Stefania Cita

Lo sfratto è un atto giudiziario.  Quando un appartamento viene dato in locazione, il proprietario può rientrarne in possesso solamente se si verifica una di queste tre condizioni a seguire: 1)  finita locazione 2)  morosità 3)  per necessità. Osserviamo ognuna delle tre condizioni prima dalla parte parte del locatore e quindi del locatario. 1) = Quando un  contratto d'affitto sta per scadere  e fra le due parti non si è raggiunto un accordo sul nuovo contratto,  il proprietario può iniziare una procedura di sfratto.  Il primo atto è inviare,  almeno sei mesi prima della scadenza, una lettera raccomandata all'inquilino con la quale si comunica la volontà di rientrare in possesso dell'appartamento. Può essere inviata comunicazione anche quando non si intende rinnovare in nessun caso il contratto. = Se il locatario non riceve nei termini previsti per legge la comunicazione, nel caso che il padrone di casa voglia procedere con lo sfratto, basterà fare presente al
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RECUPERO CREDITI - AVV. STEFANIA CITA

Quando si lavora, capita spesso di non essere saldati. Ai tempi della crisi le  fatture non pagate crescono a dismisura ed allora per riscuote i crediti spettanti bisogna ricorrere ad un legale. Per riuscire al meglio nel proprio intento bisogna sicuramente scegliere lo  Studio Legale con un avvocato  esperto nella gestione del  recupero credito  in questo modo si  risparmieranno tempo e denari ed i crediti arriveranno molto prima. E' necessario rivolgersi ad uno studio legale o ad un avvocato esperto nella  consulenza ed assistenza legale alle imprese,  in questo modo lo specialista sarà in grado di studiare la pratica del recupero crediti e trovare le migliori vie possibili per una  transazione extragiudiziale  o, qualora ne ravvedesse le necessità aprire la  fase giudiziale  vera e propria. Recuperare i crediti è una attività importante e solo chi è esperto in materia riesce a mettere in campo la giusta delicatezza nei confronti di ambo le parti e sopratutto a

L'INQUILINO CHE NON PAGA UTENZE E SPESE CONDOMINIALI - Avv. Stefania Cita

All'interno del condominio la situazione più frequente è quella di un proprietario che non assolve con regolarità ai propri impegni, ma non mancano nella realtà casi in cui l'affittuario si trovi nella stessa situazione. Le spese condominiali rientrano negli oneri accessori del contratto di locazione e rappresentano una componente della stessa importanza del canone di affitto. Indipendentemente da quelli che sono gli accordi tra locatore e affittuario su quali spese rientrino negli oneri condominiali, ci si pone il dubbio su cosa fare quando l'inquilino non paga utenze e spese condominiali. Analizziamo insieme le possibili alternative. Stabiliamo innanzitutto un principio molto importante. Nel caso in cui l'inquilino risulti moroso nei confronti del condominio per utenze e spese condominiali, l'amministratore non potrà rivalersi nei confronti di questo ma dovrà necessariamente agire nei confronti del proprietario di casa. Sarà poi il locatore a rivalersi su

INFORTUNISTICA STRADALE - Avv. Stefania Cita

La circolazione dei veicoli a motore su strada è un'attività considerata "pericolosa" e per questo vi è l'obbligo assicurativo necessario per risarcire gli eventuali danni cagionati a terzi da tale circolazione.   L'industrializzazione e l'aumento dei veicoli in circolazione hanno portato ad un considerevole numero di sinistri e quindi di relative richieste di risarcimento danni e il legislatore, insieme alle compagnie di assicurazione, ha sempre cercato di limitare il contenzioso proponendo agli automobilisti di procedere ad accordi amichevoli tra le parti,   il modulo di constatazione amichevole, infatti, è fornito da ogni compagnia assicurativa ai propri clienti, ma siamo sicuri che sia la soluzione più conveniente? La legge prevede che il modulo sia sottoscritto da tutti coloro che sono coinvolti nel sinistro se vi è accordo sulle responsabilità, in caso contrario ogni automobilista può compilare il proprio modulo cid in cui annotare generalità e l

PROCEDURA PER IL CAMBIAMENTO DI SESSO E DEL NOME- Avv. Stefania Cita

L'ordinamento giudiziario italiano permette che una persona possa richiedere il cambiamento di sesso ai sensi della legge 164/82 art. 3. L'articolo 3 fa riferimento alla possibilità di adeguare i caratteri fisici sessuali attraverso un intervento chirurgico, che possa portare il giudice nelle condizioni di autorizzare la sentenza per il cambiamento del sesso e del nome. Tale procedura è necessaria perché il cambiamento di sesso ha bisogno di un'autorizzazione, in quanto si tratta di asportare organi della riproduzione perfettamente sani. L'asportazione degli organi sessuali, infatti, non è dovuta a una patologia che possa giustificare l'intervento chirurgico. L'autorizzazione del giudice per il cambiamento di sesso è necessaria anche in base al principio secondo cui l'asportazione di un organo sano lede l'integrità della persona, ed è quindi vietata per legge. La volontà di cambiare sesso è quindi legata a un iter burocratico, che deve essere per

SFRATTO PER MOROSITA' E LICENZA PER FINITA LOCAZIONE - Avv. Stefania Cita

E' noto che negli ultimi anni l'incidenza degli   sfratti per morosità   sia notevolmente aumentata. Questa procedura ha delle regole ferree ed una procedura specifica che   tutelano l'inquilino   e per arrivare al termine dell'iter è richiesto molto tempo, per questo motivo è consigliato   iniziare la procedura fin dal verificarsi della prima morosità.   La prima cosa da fare è   sollecitare il pagamento degli arretrati   con una   lettera raccomandata con ricevuta di ritorno   inviata all'inquilino. In essa si sollecita l'inquilino a versare le somme dovute. E' consigliabile rivolgersi ad un avvocato esperto in materia. Se la   morosità persiste è necessario recarsi da un avvocato per la notifica di un atto di intimazione di sfratto con contestuale citazione per la convalida davanti al tribunale dell'inquilino moroso . I termini di questa citazione sono comunque   non brevi   (20 giorni dopo il perfezionarmento della notifica).   Arrivati

DIRITTO CONDOMINIALE - Avv. Stefania Cita

La recente riforma del condominio  ha introdotto importanti  modifiche in materia . Oltre a  rilevanti innovazioni  circa le regole condominiali, ad esempio, non si potrà più imporre all'interno dei condomini il divieto di tenere con sè un  animale domestico , la riforma del nuovo condominio introduce novità riguardanti i  rapporti tra condomini e amministratore. Una riforma rivoluzionaria che pone il condomino in una nuova posizione, più di rilievo rispetto al passato, con una funzione più partecipativa e con poteri di maggiore controllo. Dalla riforma scaturisce l'obbligo da parte dell'amministratore di informare costantemente i condomini del suo operato, e i condomini, a loro volta, svolgeranno una funzione di verifica e accertamento di quanto effettuato.Le nuove norme  aumentano notevolmente la trasparenza e la chiarezza nella gestione condominiale  coinvolgendo in prima persona i condomini, i quali avranno la piena  possibilità di accedere a tutti gli atti

DIRITTO DEL LAVORO-Avv. Stefania Cita

Con la crisi economica in cui versa l'Italia non è difficile incorrere in spiacevoli sorprese, una tra tutte quella del licenziamento. Come fare a risolvere i problemi sul lavoro? Non è facile trovare avvocati esperti in diritto del lavoro, specialisti che possono guidare, chi ne ha la necessità, ad avere la giusta assistenza. L'avvocato esperto in cause del lavoro è il professionista che con pazienza e maestria guida il lavoratore attraverso l'intricato mondo  della giustizia. Anche nelle cause di lavoro è possibile ricorrere alle transazioni extragiudiziali specie quando il datore di lavoro ha un debito con il lavoratore, e, grazie all'assistenza dell'avvocato è possibile risolvere una situazione simile senza andare in causa . Sempre senza andare in causa, ovvero grazie alla possibilità esistente nel diritto di compiere una contrattazione in via stragiudiziale il legale può trovare un accordo con chi assiste il datore di lavoro in modo d

SEPARAZIONE E DIVORZIO - Avv. Stefania Cita

Quando un matrimonio finisce il primo passo che attende i due coniugi è quello della  separazione, consensuale o giudiziale , secondo che si trovi un accordo o meno tra i coniugi per la  spartizione dei beni, l'affidamento dei figli e la corresponsione dell'assegno di mantenimento .Il procedimento della separazione consensuale è molto lineare e non pone di solito problemi quando ci si trova in tribunale, m a la vera difficoltà sta nel raggiungere  l'accordo  che prelude allo scioglimento del vincolo matrimoniale. Per raggiungere un valido accordo, in presenza di  patrimoni e prole , non è possibile fare a meno dell'assistenza di un avvocato divorzista/matrimonialista. Solo con un avvocato esperto in separazioni e divorzi si può evitare di arrivare ad una  separazione giudiziale  lunga e costosa. Lo stesso discorso vale per il  divorzio:  in entrambi i casi la  separazione consensuale ed il divorzio congiunto  rappresentanto la soluzione più rapida ed eco