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PROCEDURA PER IL CAMBIAMENTO DI SESSO E DEL NOME- Avv. Stefania Cita

CIVILISTA CITA
L'ordinamento giudiziario italiano permette che una persona possa richiedere il cambiamento di sesso ai sensi della legge 164/82 art. 3.
L'articolo 3 fa riferimento alla possibilità di adeguare i caratteri fisici sessuali attraverso un intervento chirurgico, che possa portare il giudice nelle condizioni di autorizzare la sentenza per il cambiamento del sesso e del nome.
Tale procedura è necessaria perché il cambiamento di sesso ha bisogno di un'autorizzazione, in quanto si tratta di asportare organi della riproduzione perfettamente sani. L'asportazione degli organi sessuali, infatti, non è dovuta a una patologia che possa giustificare l'intervento chirurgico.
L'autorizzazione del giudice per il cambiamento di sesso è necessaria anche in base al principio secondo cui l'asportazione di un organo sano lede l'integrità della persona, ed è quindi vietata per legge.
La volontà di cambiare sesso è quindi legata a un iter burocratico, che deve essere percorso interamente e rispettare le fasi che questo prevede.


La richiesta di cambiare sesso al tribunale

È necessario per prima cosa incaricare un avvocato che presenti formale istanza di richiesta del cambiamento di sesso.
Tecnicamente si può considerare una forma di ricorso.
Nella prima causa sarà presente il pubblico ministero e il giudice procederà a nominare un consulente esperto per la perizia. Nella perizia sarà anche indicato il tipo d'intervento a cui dovrà sottoporsi.A seguito della perizia, ci sarà una sentenza che autorizzerà l'intervento chirurgico.
La procedura che di solito si segue in questi casi, è che la persona sia sottoposta a una cura ormonale, contestuale al sesso che dovrà acquisire e che si può anche protrarre in seguito.
L'intervento chirurgico per il cambio di sesso è completamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale e va eseguito presso una struttura pubblica ospedaliera.

Cambiamento di sesso e del nome
Il cambiamento di sesso non avviene con un solo intervento e bisogna completare il passaggio prima di rivolgersi nuovamente al giudice, che dovrà accertare l'effettiva asportazione e il cambiamento degli organi sessuali.
Una volta fatto l'accertamento, la persona potrà recarsi presso l'ufficio anagrafe della città di residenza per chiedere la modifica sui documenti d'identità. I dati che non cambieranno si riferiscono al casellario giudiziale e all'estratto di nascita.
Gli altri dati, una volta completato l'iter di passaggio all'altro sesso, per legge dovranno essere cancellati perché non resti più traccia e per permettere alla persona di rifarsi una vita con la nuova identità.
Si dovrà anche cambiare il nome e il compito spetterà all'ufficiale di stato civile.
La correzione dell'anagrafica sui documenti dovrà sempre essere autorizzata dal giudice, e alla domanda bisognerà allegare la cartella clinica, come prova dell'avvenuto cambio di sesso anatomico.
In alcuni casi il giudice potrebbe anche richiedere una nuova perizia, per accertarsi delle buone condizioni di salute a seguito dell'intervento chirurgico.


AVV. STEFANIA CITA
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